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L’Emilia Romagna è una regione caratterizzata da due realtà profondamente diverse: l’Emilia è padana con un paesaggio pianeggiante, la Romagna è terra più aspra; da una parte l’Appennino e dall’altra il mare.
Nell’immaginario della letteratura gastronomica la regione appare come il paese della cuccagna, il fantastico regno dei piaceri abitato da paciosi e gaudenti emiliani e dai sanguigni e decisi romagnoli. Una terra contraddistinta da una naturale disposizione al piacere e un’inclinazione per voluttà del palato.
Fin dall’età rinascimentale e barocca nella nostra penisola dominavano due grandi scuole di pensiero gastronomico: quella romana della corte papale e quella emiliana.
L’Emilia ha dato i natali ad alcuni tra i più grandi cuochi e scrittori di cucina di tutti i tempi, nelle corti emiliane servivano cuochi illustri.
E’ nata così una cucina solida, ben condita, saporita e generosa, una cucina che favorisce la convivialità.
L’Emilia è terra agricola che produce grano, frutta e ortaggi, burro e latte, la Romagna è anche mare che porta in tavola grosse quantità di pesce, e poi ci sono le Valli di Comacchio una delle realtà lagunari più affascinanti d’Italia dove l’ingrediente principe è l’anguilla e il suo profumo è indice di un ambiente particolare e unico.
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